venerdì 22 dicembre 2017

Un uomo sulla turca lo si abbatte con un dito.

Egregio signor Milan.
Lasciate perdere per quest’anno. 
Siete talmente messi male che non ho nemmeno il coraggio di chiedervi la restituzione della rimessa laterale che aspetto da 27 anni.
Già mi chiedo in quale lingua, lei Sig. Fassone, dovrebbe spiegarlo a Hongonglì e anche a Gattuso.
Poi immagino la UEFA che chiede informazioni e vi impedisce di fare mercato a gennaio.
No! No! Niente di tutto questo.
Io voglio che voi il mercato lo facciate, che compriate altri bidoni, che regaliate altri milioni a noi ed altri club minori, tra cui la Juve e che vi scopriate sul limitare della serie B, indecisi se cambiare ulteriormente allenatore o meno.
Voglio che tutto continui così, accantono per ora le mie pretese e che voglio giungiate li, in quel preciso punto in cui, sull’orlo del baratro, vi troviate a rimpiazzare il maniscalco Calabrese con un Mister che vi possa far fare il decisivo passo in avanti.
Voglio che prendiate Ventura.
E precipitiate.
Per la rimessa laterale, ne parleremo quando tornerete in A.
Con disprezzo. Ma questo lo sapete già.

Mauro Andreini

sabato 13 maggio 2017

Cinesi, Bellusconi avele tluffato voi!

Buongiono signoli Cinesi nuovi ploplietali di Milan.

Sono un amico e vi sclivo pel avvisalvi che Due Diligence ledatta da Gallianni per stimale valole di Milan essele taloccata.
Da nessuna palte essele citata glande pendenza nei conflonti di Atalanta.
In anno di Dlagone 1990 Milan avele lubato limessa latelale a Atalanta e essele scappato senza lestituilla.
Destino avele poi pleso folma di Galia e avele punito ladli in finale di Coppa Italia, ma non avele leso limessa a belgamaschi, che essele ancola allabbiati.
Galliani e Bellusconi, coppia di famosi bali e bolseggiatoli, non avele detto nulla a voi, poveli pagatoli di capalle.
Adesso Atalanta, glande squadla che fale Coppe Eulopee, plonta a chidele lisalcimento a voi, nuovi plopietari e essele molti soldini.
A noi dispiacele molto ma lubale cosa molto glave a Belgamo.
Noi siculi che potele tlovale accoldo molto facilmente, magali legalando Stadio San Silo dulante settimana a Atalanta, tanto voi non avele niente da fale melcoledì e giovedì.
Noi usale stadio, cambiale nome "Meazza" con "Succulsale Atleti Azzulli d'Italia" o "Belgamo San Silo" come avele fatto voi con Milano Olio al Selio, e essele pali.
Noi avele sclitto in cinese, cledendo voi esistenti.
Se voi essele solo scatola cinese di Bellusconi, cleata pel lipoltale in Italia capitali flodati al fisco, allora copiale questo testo in google per tladuzione in Italiano.
Pel la velitá, tladuzione piu colletta salebbe in galela, ma questo succedele solo in Cina.
Folza Atalanta.
Maulo Andleini.

Io avele celcato migliole tladuzione pel mio augulio a vostla squadla e avele tlovato questa:
米兰狗屎
Non essele esatta esplessione di mio pensielo pelchè avele omologato "Melda" a "Feci di cane" ma "Milan" avele tladotto collettamente.

domenica 3 aprile 2016

Gutta Cavat Lapidem Milanensis - Mauro chiama Ladran del 3 aprile 2016


Gutta Cavat Lapidem Milanensis





Egregio signor Milan.

Ce la farò.

Come goccia che perfora la roccia, così io, lo dichiaro, avrò ragione di voi.

Ieri sera, vigilia del periodico incontro con voi, immaginandovi allineati oltre il vetro con il numero di matricola bene in vista, mi sono accorto, parlando con amici, che non avevo un tema specifico a supporto delle mie richieste.

Ero come prosciugato, spossato, demotivato, se volete. Per la prima volta ho temuto poteste vincere voi.

Poi, però…. NO!

Tenendo concione agli astanti con la lettura delle mie precedenti ho capito perché non mollerò mai: i loro occhi si vestivano di luce nuova.

Decenni di soprusi perdevano di consistenza nei loro animi sopiti, un motivo di riscatto e ribellione li rendeva invincibili.

Di più, non vedevano l’ora di incontrare un milanista, per irriderlo, per trattare i suoi Trofei, idoli inconsistenti, come ferri vecchi, buoni per qualunque altoforno bresciano.

Nel salotto buono meneghino sparivano dietro drappi i falsi motivi di orgoglio, sostituiti dalla calce del dischetto del rigore e delle rimesse laterali.

Vanagloria appesa all’anelito dell’oblio spazzata in un amen da ardimentosi portatori della memoria.

We will never forget, sappiatelo!

E forget, non è la forchetta.

Vi bracco.

E non è un cane.

Mauro Andreini

sabato 7 novembre 2015

Atalanta - Ladran 7 novembre 2015

Egregio signor Milan.
Mi dica lei se, svoltato l’angolo dei 50 inverni, mi devo accorgere che per il 50% della mia esistenza la vostra smisurata supponenza e protervia si appende a me come un gatto spaventato alla schiena dell’aggressore.
Un dolce sabato di novembre, mite e colorato, che la vostra cromia in nero e di rosso viene a guastare, provoca in me il rimembrare di un gennaio del secolo scorso, uggioso e presago forse degli eventi.
Li, in quel posto e in quel preciso momento, avete scritto pagine di infamia, ed uso il plurale perché esse sono plurime e diverse.
Avete inaugurato la stagione delle parole vane, delle grandi parabole che ricoprono il nulla.
Con la seconda Repubblica avete generato la seconda Refurtiva. 
Il bottino ancora luccica nella vostra grotta eppure non obliato da tutti coloro che serbano senno e discernimento.
Noi, perché ormai posso dire di non essere più solo, non dimentichiamo.
Noi, il vostro Capitan Puerile, che, durante la rincorsa, teme di essere braccato dall’ufficio indagini in caso di errore, lo lasciamo al vostro Pantheon di Eroi Fasulli.
Di ciance e proclami gloriatevi Voi.
Noi, come sempre concreti, soli al mondo riusciamo a zittire le vostre Coppe dei Campioni, ferraccio inutile, semplicemente citando una data.
I vostri titoli, che definirei “di coda”, si frantumano, ancora mentre vengono pronunciati, quando l’orobico che li fronteggia pronuncia queste semplici parole: “si, ma la rimessa laterale?”.
Grazie Franco! Grazie Arrigo!
La mia vita prima del 24 gennaio 1990 era scandita dal 9 a 3.
Dopo questa data sono io che scandisco Voi.
Anche per me siete la squadra più titolata del mondo, ma divergo i titoli, quando essi non siano, in effetti, epiteti.
Non rendetecela mai, vi prego!
Rimanete incatenati al bottino, come Prometeo alla rupe del Caucaso, mentre un’aquila nerazzurra vi mangia le carni.
Avete il privilegio di non capire, che vi garantisce una beata esistenza, mentre tutto intorno a voi genti dotate di comprendonio vi compatiscono.
Ma non siete stanchi di pacche sulle spalle?
Io non certo, di darvele.

Siete solo chiacchiere e distintivo.

Mauro Andreini

sabato 4 gennaio 2014

Milan - Atalanta 6 gennaio 2014


Egregio Signor Milan.

Buon Anno, ammesso che il mese di gennaio possa considerarsi di buon auspicio, cosa che non è.

Infatti, mentre per voi rappresenta l’occasione di riparare i danni della campagna acquisti estiva, per me coincide con la luttuosa processione intellettuale che si arresta il 24, dinanzi alle immagini di Baresi che insacca il rigore ignominioso.

Qui sono costretto a differenziare il testo, poiché, mentre io, tetragono, rimango lo stesso, voi Gattopardescamente mutate.

Per mettermi in difficoltà, infatti, vi siete inventati i due Amministratori Delegati.

Bella trovata!

Pensionate Galliani, memoria storica scomoda, e lo sostituite con una ragazzina che ai tempi aveva 6 anni.

Per fortuna ci sono io.

Ecco la missiva per Galliani.

Caro Adriano.

Stia attento, le vogliono chiudere la bocca. Lei sa troppe cose, anzi ne è stato testimone oculare quando non parte attiva.

Lei ha i giorni contati.

Dopo le dimissioni previste in aprile, probabilmente, immaginava un futuro di panchine ai giardinetti, opinioni sui lavori stradali, tornei di scala 40 e spese al discount con la social-card.

Non sarà così.

Appena spenti i riflettori, un incidente o una malattia improvvisa, magari provocata da ingestione di Polonio 210, la porterà via.

Lei comprenderà l’assoluta ineluttabilità dei fatti prossimi venturi e così tutta la sequenza di eventi, da allora ad oggi, le parrà più chiara dopo questa mia.

Lei c’era, lei assistette, lei avallò, lei abbozzò.

Pertanto, lei deve sparire, come lacrime nella pioggia.

Sangue su sangue non macchia, va subito via.

Io non gioirò per questo, non verrò a spargere polenta sulla sua lapide. Pregherò per la sua anima corrotta, sapendo che la giustizia divina, al contrario di quella umana, la giudicherà equamente.

Purtroppo per lei, se i bilanci truccati, gli stipendi in nero, gli arbitri addomesticati ed i diritti TV usurpati godranno anche li di un occhio benevolo, i fatti del 24 gennaio 1990 no. Quelli, afferenti l’etica e la morale, le varranno la dannazione eterna, in un girone appositamente creato per lei.

Un girone, all’italiana, di andata e ritorno, dove, a riflettori spenti come a Marsiglia, ruberete rimesse laterali a ripetizione, ed, a ripetizione, vi concederanno rigori che il portiere del Liverpool parerà uno dietro l’altro.

Riposi in pace.

Mauro Andreini.

Ora la missiva per Barbara Berlusconi.

Cara B.B.

Non cominci a dire che lei all’epoca aveva 6 anni, che è nata in Svizzera, che Pato non era ancora nato e che il 6 gennaio è la sua festa.

La carica che ha assunto, se la manleva dagli effetti penali per gli atti commessi dai suoi predecessori, mantiene validi quelli civili.

Oltre tutto, lei ufficialmente, si occupa di marketing ed è in tale veste che io mi rivolgo a lei.

Compia la più grande azione di promozione del brand mai immaginata.

Disponga il roll-back della partita. Convochi i superstiti o gli eredi, giocatori e pubblico, per il remake del match. Una fiction nella location che preferisce, magari all’Hollywood, con tantissime guest-star, in una jam etico sportiva, con cui annunciare il nuovo corso del nuovo Milan.

Immagini il feedback.

Interisti che diventano milanisti, milanisti che ritornano milanisti, comunisti che diventano liberisti.

Una vera rivoluzione.

Tuttavia, non mi illudo.

Lei farà finta di niente, contando sull’omertà dei collaboratori e la prematura scomparsa di Galliani, uno che la sapeva lunga.

Non cominci a dire che Galliani è ancora vivo e lotta insieme a noi.

Sappiamo entrambi che ormai conta meno di Dudù.

Ci sentiremo molte altre volte.

Mauro Andreini

 

 

 

lunedì 17 settembre 2012


Egregio Signor Milan.

Stavolta sono in ritardo, complice un viaggio in Egitto ed una complessa traduzione dal Geroglifico all’Italiano, che mi ha tenuto occupato sino a poco fa.

Durante la visita del Tempio di Karnak la mia attenzione si è volta ad un’incisione su un pilastro, nella sezione dedicata alle virtù divinatorie.

Prima ancora di Nostradamus, i Nonni di El Shaarawi decrittavano gli eventi celesti proiettandoli sulle vicende umane future e molti eventi poi verificatisi hanno trovato in questi scritti previsione veritiera.

Cosa centra con il Milan, direte Voi?

Ci azzecca, direbbe Tonino, perché, incuriosito, ho copiato l’intera colonna e mi sono dilettato a tradurla successivamente.

Con mia grande sorpresa, ecco cosa avevano saputo predire gli antichi Egizi della XVIII Dinastia (1581-1292 ac):

Cioè:

NEL MILLE NOVECENTO NOVANTA IL MILAN RUBERA UNA RIMESSA LATERALE ALLA ATALANTA

Pazzesco vero?

Pensare che 3500 anni or sono si potesse prevedere un evento è cosa che mi tenuto incollato al testo per decine di ore consecutive.

Ma di più, pensare che accanto alla venuta e caduta dell’Impero Romano, la venuta di Gesù Cristo, di Maometto, le guerre Mondiali, gli antenati del vostro attaccante abbiano posto un gesto di tale ignominia.

Questi uomini colti, Sacerdoti e Custodi di verità ancora parzialmente ignote hanno voluto lasciare nella pietra il monito di un gesto che avrebbe segnato i modi e le forme di agire dei posteri.

Se la portata di un simile gesto non verrà compresa e sanata, le conseguenze saranno incalcolabili.

Io lo faccio per voi. Restituite la rimessa rubata, altrimenti non io ma le meccaniche celesti compiranno il loro percorso, e, come pare nella seconda parte delle incisioni atti funesti si abbatteranno su Via Turati e su San Siro.
Tale seconda parte non l'ho ancora tradotta del tutto e posso solo anticipare due frammenti, alla mia persona ancora oscuri e di significato non chiaro.

Il primo dice:



Tradotto come:

SETTEMBRE DUEMILADODICI ZERO UNO CIGARINI

Il secondo dice:



SERIE B

Potete chiarirmene il significato?

Oppure….

Pentitevi subito, prima che sia tardi, ed emendate, perché non sapete ne il posto ne l’ora.

Mauro Andreini

mercoledì 2 maggio 2012

Repetita adjuvant

Egregio Sig. Milan
A partire da oggi non vi trasmetterò più le mie missive mediante lettera, come ho fatto dal 90 al 95, o mail, dal 1996.
Perchè?
Forse mi sono stufato?
Neanche per sogno!
Perchè mi sono accorto che, da quando ho pubblicato alcune precedenti sul blog, ho avuto accessi da tutte le parti d'Italia ma, guarda un po' che caso, anche da server domiciliati a: Antigua, Lichtenstein, Montecarlo, Cayman e Mann.
E' chiaro che questi siete voi, Milanisti, domiciliati in Paradisi Fiscali.
Anche da li, credendovi invisibili, temete le mie missive, ma, ciò che è peggio, ne avvertite l'incombere.
Quindi, da oggi, questo è il luogo, questo è il tempo e questo il luogo.
Rispondetemi qui, se avete il coraggio!

Ma quale coraggio? Ma quale rispondere?

In 22 anni non lo avete mai fatto, probabilmente causa eccezioni di notifica o giurisdizione di Ghedini. Perchè dovreste farlo ora?

Lo sapete che il Furto di Rimessa Laterale (di seguito indicato come FURLA) e Pato hanno la stessa età?
No, non lo sapete. Per due motivi: il primo che tendete a rimuovere dall'hard-disk tutto quello che vi sfavorisce, il secondo che non è vero.
Infatti il FURLA è più giovane di un anno rispetto a Pato.
Quindi... Occhio! Appena lo saprà Barbara Berlusconi chiederà notizie di questo FURLA di 22 anni, lasciando partire Pato per il PSG.
Quando scoprirà che FURLA è una bella faccia tosta ma puzza di marcio se ne invaghirà e, dopo 12 mesi, al compimento dei 23, farà come Papà: prometterà di cederlo (Come Massaro), organizzerà un'amichevole riparatrice (Mai vista) e lascerà a Mastro Oblio il compito di negligerne la memoria.
Purtroppo per voi, ci sono Io, che, se la salute mi sorregge, sarò ancora qui nella prossima stagione a torarvi con le mie giuste rivendicazioni.
A proposito...
Nonostanmte Voi abbiate corrotto Doni, inducendolo a scommettere, per affibbiare alla Dea 6 punti di penalizzazione, tutto questo al solo scopo di non incrociare più il sottoscritto, avete fallito.
Con sommo gaudio vi annuncio che: SIAMO SALVI.
Con sommo gaudio chi preannuncio almeno due lettere da parte mia per la prossima stagione.

Direte che Salvi lo siete anche voi. Si rispondo, ma non da me e, come vi è solito, per intervenuta prescrizione.

Mentre sfumo e me ne vado, ribadisco che dovete rendere il maltolto, senza scuse quali il Gol di Muntari, pensando al quale, colgo l'occasione di salutarvi con la sinistra.

Mauro Andreini

P.S. Nei tag ho inserito anche Gol Muntari, così qualche gonzo abbocca