domenica 15 maggio 2022

Felicitazioni per lo Scudetto

 Egregio Sig. Milan.

Per una volta, per qualche istante, voglio mettere da parte la mia personale "vexata questio" nei vostri confronti, per farvi i complimenti.

Lo scudetto che avete vinto quest'anno è miracoloso.

In realtà deriva dagli investimenti dello scorso anno e di quello precedente, nei quali avete dimostrato lungimiranza e competenza.

Mi spiego meglio:

Per prima cosa avete preso Pioli, il padre putativo di Federico Chiesa. 

Il "Klaus Di Biasi di Genova" deve tutto a Pioli, che gli ha insegnato come cadere in area, senza contatto, oppure andandolo a cercare con i propri arti prensili. 

Pioli ha impostato gli allenamenti del Milan sulle sue collaudate tecniche di tuffo e urlo.

Ma tutto questo non sarebbe bastato senza il "pacchetto 20 rigori" che avete acquistato lo scorso anno.

Non so quanto sia costato, nessuno se l'era potuto permettere prima di voi ma, tanto, sono soldi dei risparmiatori che si sono fidati di Elliott, e quindi, va bene.

Per 9 mesi siete stati l'incubo delle difese.

Giù per un malore: rigore.

Mani del portiere: Rigore lo stesso.

Ma veniamo  a questa stagione.

Il combinato disposto Pioli + Pacchetto rigori ha terrorizzato l'intera serie A quest'anno, che vi lascia tirare, per paura che sveniate per la paura e l'arbitro indichi il dischetto.

Oppure che ci pensi il VAR.

L'intoccabilità nei 16 metri ha prodotto lo scudetto che avete vinto.

Non appena superate la linea dell'area, i difensori si aprono, come il Mar Rosso ed i vostri Mosè con i tacchetti vanno dritti in porta, senza ostacoli.

La paura rappresenta, da sempre, la forma di controllo e dominio più efficace di ogni tirannia.

Io voglio farvi i complimenti, sperando che anche in Europa possiate mantenere alto il vessillo italiano, come già avete fatto quest'anno.

Durante i festeggiamenti, magari, fra un botto e una coppa di Champagne...

magari.....

se trovate il modo di restituirci la rimessa laterale, evitate di cambiare ancora proprietà con effetto trascinamento degli effetti di un furto ormai più che trentennale.

Ricordatevi che l'Inter potrebbe usarla come scusa per togliervi, a tavolino, lo scudetto che avete vinto.

SMM

Mauro Andreini

domenica 3 ottobre 2021

Leggete la Gazzetta, Ladri

 Egregio signor Milan.

Anche la Gazzetta dello Sport, noto spreco di cellulosa in tinta rosa, si permette, oggi, di ricordarvi che siete dei ladri.

Circa 31 anni fa, per usare le loro parole, avete avuto la possibilità di rimediare e non l’avete colta.

La scusa addotta, puerile in se, non è neppure così insensata: nessuno decise di sbagliare quel rigore.

Esatto.

Data la nota intelligenza di Braccio Alzato Numero 6, che non è diventato uno che progettava satelliti, non ci si poteva aspettare che fosse lui a decidere.

In realtà, lui non ha neanche capito cosa fosse successo.

Altri dovevano farlo, fra cui il Pelato di Fusignano e Zio Fester da Monza, solo che, il primo era troppo impegnato a pontificare e l’altro impegnato a ricontare le schede elettorali del suo Master.

Già, Lui, il Capo.

Dove era?

Sentenze successive chiariranno i dubbi sugli impegni improvvisi e le assenze misteriose del Cavaliere.

A nulla vale ricordare che non si giocò di sera: ogni momento è buono per una Cena Elegante.

La verità?

Triste.

La verità è che, già allora, eravate mezze figure, chiacchiere e distintivi a strisce, privi di spina dorsale.

Da allora, decine di episodi, in tutte le nazioni, di tutti i campionati, vi hanno mostrato come avreste dovuto fare.

Voi no.

Ancora oggi, la spiegate a tutti, ma non affrontare l’argomento.

E questo mi piace, perché basta sempre mimare una rimessa laterale, quando indicate le 7 Champions League, per farvi stare zitti.

Perché la porcheria di Bergamo ha la loro stessa età.

Continuate pure così, che un rigorino arriverà sempre.

Come a Giugno.

Anzi due.

Poveretti.

Mauro Andreini

domenica 23 maggio 2021

Forza Milan!

Egregio Signor Milan.

Amici Milanisti

Fratelli.

In questo giorno di gioia, sotterrando, per 24 ore l'ascia di guerra, voglio sedere al vostro desco, libare con voi, gioire con voi, per il traguardo che insieme raggiungeremo.

Nonostante il vostro investimento galattico: un pacchetto di 18 rigori distribuiti a pioggia su una piantagione di partite di merda, ancora non siete riusciti in quello che a noi giunge facile da almeno 3 stagioni.

E' evidente che vi serve un aiuto e noi, alla bisogna, possiamo, in qualche modo , esaudire i vostri desideri.

Purtroppo non possiamo schierare la Primavera, per non incorrere in fastidiose squalifiche e, comunque, vi batterebbe anche quella, quindi, per cortesia, mentre noi cerchiamo di non infierire, voi frugate nel fondo del salvadanaio per vedere se non vi resta qualche spicciolo per un rigorino, magari due, anche parati con ribattuta in gol.

Poiché non vorremmo vedere a Nyon, nell'urna di Champions League, un nome di prima del Technicolor, aduso più di voi ad appropriarsi di cose altrui.

Perché vogliamo aiutarvi?

Perché da Mercoledì sera avverto un forte bruciore alle terga, di origine nota e di, ahimè, impossibile cura.

Diciamo che si tratterebbe di un lenitivo, ad uso topico, non omeopatico, che più che sanare il mio dolore dovrebbe procurare il medesimo a qualcun altro.

Cosa vogliamo in cambio?

Poco.

Direi, scegliendo a caso, una rimessa laterale o rendeteci i soldi spesi per Comandini.

Ma voi, che, unitamente ai vostri cugini, siete i principali emuli dei Ladri Sabaudi, farete lo gnorri.

Perché va bene il gol di Muntari, ma le porcherie di Baresi e Massaro, quelle no!

Hic Rhodus Hic Salta.

Scegliete! Sorseggiate l'Amaro Calice!

Ora tocca a voi e non ditemi che non vi avevo avvertito.

Forza Milan!

Juve Merda!

Mauro Andreini

sabato 23 gennaio 2021

CADE il Trentunesimo Anniversario. Rigore per il Milan!

IO - Egregio Signor Milan.

ZLATAN - Добро јутро господине Андреини. Ти треба нешто?

Dobro jutro gospodine Andreini. Ti treba nešto?

IO - Buongiorno anche a Lei, Zlatan. Sì! Mi serve qualcosa, ma preferirei parlarne con la Dirigenza. Le dispiace SPOSTARSI?

ZLATAN - Spostarmi? Ha detto: Spostarmi?

IO - Sì.

MILAN - Se l’avete spostato allora è RIGORE per noi!

IO - Ecco! Adesso vi riconosco! 

IO - Vi ricordate che fra pochi giorni CADE il trentunesimo anniversario.

MILAN - Chi cade?

IO - Cosa, caso mai! E, comunque, è l’anniversario della Rimessa Laterale.

MILAN - Se cade, allora è RIGORE per noi!

IO - Non vi sembra di esagerare?

MILAN - No! Pioli ha detto che è normale, perché noi entriamo in area.

IO - Sì, certo! Perché noi TIRIAMO da metà campo!

MILAN - Dunque tirate! La maglia, di sicuro! RIGORE per noi!

IO - Basta! State facendo di tutto per non ENTRARE nel merito della questione!

MILAN - Ha detto entrare? Sulle caviglie, è ovvio. RIGORE per noi!

IO - Comincio ad innervosirmi. Insisto per mettere MANO al risarcimento che ci dovere per il furto di 31 anni fa.

MILAN - Ecco! Mano! RIGORE per noi!

IO - Siete ridicoli! Il mondo cambia, anche Trump è CADUTO e voi insistete a fare finta di nulla!

MILAN - Trump è caduto?

IO - Sì!

MILAN - RIGORE per noi!

IO - Ne ho abbastanza! Adesso parlo io di rigori: il Primo, quello infame, che l’Omuncolo di Travagliato, con il suo Braccio Paralizzato verso l’alto, avrebbe dovuto sbagliare, se fosse stato dotato di onore oltre che di garretti, ed il secondo, quello di Pasadena, che avrebbe, invece, dovuto, segnare.

L’errata interpretazione nell’esecuzione dei due rappresenta, plasticamente, la dicotomia che affligge il genere umano fra i suoi opposti, bene e male, giusto e sbagliato, e così via.

Ma cosa ve lo dico a fare.

Per voi, si riduce tutti ai fari di Marsiglia non facevano abbastanza luce.

Brancaleone da Norcia vi definirebbe: Homini da Poco.

SMM

Mauro Andreini

P.S. Zlatan says: DPCM. Due Penalty Chiede Milan.


venerdì 24 luglio 2020

Ehi Lassù, c'è qualcuno?

Egregio Signor Milan.

Cose dei nostri giorni.

Riprendo, nel seguito, la gustosa interlocuzione che io e voi avremmo avuto, se vi fosse, appunto, interlocuzione fra noi.

La cosa, in realtà, non avviene, per manifesta incapacità, da parte vostra, di argomentare ragioni al di là di un timido e banale balbettio.

Per semplicità di lettura:

M: Mauro, cioè Io, in rappresentanza di me stesso e delle ragioni Orobiche.

L: Ladri, cioè Voi. Non potendo usare M, per Milan, visto che M sono io, e trovando L più congeniale alle vostre tendenze.

Il tutto si sarebbe svolto così:

L: Oooooooooooooooooohhhhhhh lassù!

M: Non sento.

L: Ooooohh. Aiuto! Mi sentite?

M: Sento malissimo. Ma chi siete?

L. Il Milan.

M: Chi?

L. Il Milan AC. Quello che era di Berlusconi.

M. Ah! Mi pare di ricordare. Ma cosa ci fate lì sotto?

L: Siamo sprofondati in Inverno a -15, ma dopo che ci avete rifilato 5 pappine siamo finiti così in basso che, scavando, siamo arrivati negli USA, dove abbiamo ritrovato un Antico Totem Svedese. L’abbiamo dissotterrato, ripulito e ci siamo saliti sopra. Adesso va meglio, si muove solo con un transpallet ma vediamo un po’ di Europa League.

M: Interessante. Non occupandoci di calcio minore, vi avevamo visto uscire dal radar, però è bello sapere che esistete ancora. Pensavo vi foste trasferiti a Monza.

L: No, No. A Monza sono andati i vecchi Capi della Cosca di Via Turati. Noi ora abbiamo nuovi Capi Bastone. Ammerigani del Mandamento di Elliott.

M: Ma dove giocate? Noi siamo stati 4 volte a San Siro e non vi abbiamo visto.

L: Ecco! Appunto! La nostra dimensione Europea e la nostra vocazione per i grandi palcoscenici ci impongono di ambire alla Champions League. Voi che la fate e la farete anche l’anno prossimo, potreste spiegarci come si fa?

M: Pagando?

L: Beh… Si. Anche pagando. Se proprio dobbiamo…

M: Purtroppo si. Sarebbero 55 Miliardi di Lire.

L: E la Maddonna!!! Non è un po’ caro?

M: Sono gli stessi soldi che ci avete chiesto per Pigiamino Comandini. Comunque, chiedete all’Inter, se preferite.

L: No grazie. Non si fidano di noi.

M: Chissà perché…

L: Ok. Allora vi mandiamo su i soldi?

M: Ok mandate. Vi caliamo una corda. Ci vorrà un po’, siete 15 punti sotto.

L: Ma voi cosa ci restituite?

M: Un foglio con le istruzioni per eccellere in Italia e in Europa:

L: Ah, ottimo.

M: Mandati?

L: Lo stiamo facendo, ma, mi raccomando, rimandateci le istruzioni, che Elliott ha fretta.

M: Tranquilli.

L: Mandati!

M: ……..

L: Ricevuti?

L: Ricevuti??

L: Ci restituitele Istruzioni?

L: Allora?.............

L: Ma non ci mandate niente?

M: No!

L: Perché?

M: Chiedete a Galliani. Noi aspettiamo una rimessa laterale da 30 anni. Aspetterete anche voi.

L: Ma vi sembra il modo di comportarvi?

M: Siamo una Grande ormai. Abbiamo imparato da voi.

 

SMM Sempre Milan M****

 

 


sabato 21 dicembre 2019

Vi stiamo cercando

Egregio Signor Milan.
Fra poco più di un mese cadrà il Trentesimo anniversario della più grande porcheria perpetrata mai su un campo di calcio, da voi naturalmente, in perfetto stile Milan.
30 anni sono bastati agli Stati Cattolici e Protestanti inclusi nel Sacro Romano Impero per dirimere le questioni sull'uniformità di confessione praticata nell'impero, provocando, in conseguenza, 12 milioni di morti ma, temo, non basterà a voi per fare vostro questo pur semplice concetto: le cose rubate si restituiscono, quando si viene beccati.
Che voi siate stati beccati, pochi dubbi esistono e, tuttavia, ancora vi ostinate, dopo 3 cambi di proprietà, a nascondere, fra le vostre pudenda, in mutande lorde, il corpo del reato.
Da quasi 30 anni vi bracco, vi sfido, mi prendo gioco della vostra ipocrisia e voi……. Nulla!
Non una reazione, non un gesto, non un abbozzo. Paludati in vesti acconce, frequentate la bella società, incuranti degli sguardi altrui, che vi apostrofano, quando non li vedete, di ladri e malfattori.
Sembra che vi piaccia.
Ma io non lo credo.
Credo invece che proviate vergogna profonda e che cerchiate l'oblio, fatto questo che vi sarebbe probabilmente riuscito se io, tetragono, non mi fossi eretto monumento e plastica figura a memento di quei fatti.
Chi mi vede, mi chiede di voi e delle vostre gesta sulla linea laterale ed io, volentieri, rispondo, narrando i fatti.
Quest'anno, però, abbiamo cambiato strategia.
Visto che non rispondete, non aspettiamo più che siate voi a farvi vivi.
No.
Veniamo noi da voi.
Abbiamo notato, sulle vostre lorde divise, un curioso simbolo, ovale, con quella che sembra una vecchia anfora, inscritta, con un numero 7 a sua volta inscritto nell'anfora medesima.
Che siate anche ladri di anfore, oltre che di rimesse laterali?
Che 7 sia il numero di pezzi disponibili?
O forse, l'anfora rappresenta la competizione in cui quella squadra degli anni 90, con quei protagonisti, ha dato il meglio di se, spegnendo luci a Marsiglia e rubando gare nelle nebbie jugoslave.
Lì avete dato ulteriori prove illustri e lì, dunque, abbiamo deciso di venirvi a cercare.
Ci siamo detti: se non rispondono in Italia è perché passano tutto il loro tempo in Europa e, pertanto, andiamoli a cercare in Champions League.
Ma ci sbagliavamo.
Sono 4 mesi che frughiamo il continente, dalla Croazia, all'Inghilterra, all'Ucraina.
Abbiamo persino frugato nel vostro stadio, San Siro, per ben 3 volte, ma.….. Niente!
Non ci siete.
In Europa abbiamo chiesto a tutti: "Avete visto il Milan?" "Quello che ruba le rimesse laterali?" "Si" "No. Non lo vediamo da molto tempo. Siccome hanno problemi con le luci dei riflettori, se sono troppo basse, probabilmente si sono persi" "Grazie. Se li vedete, dite loro che li stiamo cercando e che ci possono trovare a Siviglia, nel mese di Febbraio".
Capito ectoplasmi?
Non vi eravate nascosti in CL. Semplicemente non avevate i titoli per parteciparvi. Quelli li abbiamo noi.
Voi invece, ora, sappiamo dove trovarvi: al Cinema, di martedì, mercoledì e giovedì.
E prossimante, speriamo, a San Vittore.
Siete patetici.
Mauro Andreini

venerdì 15 febbraio 2019

Un anno per imparare il Cinese ed ora non serve più.

Egregio Signor Milan.
Smettetela di cambiare Proprietario.
Dopo la finta vendita al bancarottiere cinese mi è toccato studiare il Mandarino.
Volevo che Gongonglì, o come diavolo si chiamava, mi iscrivesse nella lista dei suoi creditori, ereditati certo, e mi premeva dirglielo nella sua lingua, per maggiore  trasparenza del messaggio.
Tutto inutile.
Giusto il tempo di una mia breve e lui cosa fa? Fallisce!
Dichiara default su un bond e, fast, Elliott si palesa alla porta.
Ma chi sarà mai Elliott? Ma Il primo nome di Singer, il fondatore, of course.
Singer non quello della macchina da cucire della Zia Piera, ma quello del fondo che porta il suo nome.
Bravo.
Che affare.
Ora, oltre al nome tuo porti la colpa altrui.
Di chi? Chiederà il Singer, non nel senso del cantante.
Ma di Baresi of course, dei fatti del 25 gennaio 1990, di Massaro e Borgonovo, di Barcella, di Dio e di tutte le volte che è stato chiamato in correo, accoppiato alle sue qualità più prosaiche.
Scrivo mentre ascolto Regina Spektor, Russa transfuga negli USA ed il suo lirismo mi travolge.
Vorrei usare parole truci, volgari e grossolane, come meritano, ma Regina ed i suoi modi gentili me lo impediscono.
Abbozzo e mi chiedo se il perdono non sia, dopo quasi 30 anni, la nemesi opportuna che mi consenta alfine di riposare.
Quasi quasi...

Quasi quasi una sega!

Regina mi aveva quasi fregato ma no! Mai!
Brucerete all’inferno, ladri di merda.
Con le vostre facce impomatate, i vostri sepolcri imbiancati, i vostri modi farseschi e teatrali, le mille trasformazioni e cambi di ragione sociale, perpetrati ad un solo scopo: sfuggirmi.
Mi spiace dirvelo. Se credete che il credito che vanto sia stato ceduto al Monza di quei due Pensionati senza orecchini e tatuaggi vi sbagliate.
Adesso c’é Elliott? E allora la rimessa laterale me la ridá lui.
A rate, in azioni, in un prestito ponte convertendo come l’Alitalia, per me pari sono.
Mettiamoci ad tavolo Paul. Io, tu e la tua macchina da cucire e vedrai che troviamo un accordo.
Che poi è facile.
Ma non domani la renderai, che forse è troppo presto. Dopo. In primavera, quando il maggese indugia nella fluorescenza e quando i nodi, sul pettine, resistono e cedono.
Docili.
Come Regina Spektor con me.
E con la gentilezza che non vi userò mai.
Vi disprezzo.
Mauro Andreini

venerdì 22 dicembre 2017

Un uomo sulla turca lo si abbatte con un dito.

Egregio signor Milan.
Lasciate perdere per quest’anno. 
Siete talmente messi male che non ho nemmeno il coraggio di chiedervi la restituzione della rimessa laterale che aspetto da 27 anni.
Già mi chiedo in quale lingua, lei Sig. Fassone, dovrebbe spiegarlo a Hongonglì e anche a Gattuso.
Poi immagino la UEFA che chiede informazioni e vi impedisce di fare mercato a gennaio.
No! No! Niente di tutto questo.
Io voglio che voi il mercato lo facciate, che compriate altri bidoni, che regaliate altri milioni a noi ed altri club minori, tra cui la Juve e che vi scopriate sul limitare della serie B, indecisi se cambiare ulteriormente allenatore o meno.
Voglio che tutto continui così, accantono per ora le mie pretese e che voglio giungiate li, in quel preciso punto in cui, sull’orlo del baratro, vi troviate a rimpiazzare il maniscalco Calabrese con un Mister che vi possa far fare il decisivo passo in avanti.
Voglio che prendiate Ventura.
E precipitiate.
Per la rimessa laterale, ne parleremo quando tornerete in A.
Con disprezzo. Ma questo lo sapete già.

Mauro Andreini

sabato 13 maggio 2017

Cinesi, Bellusconi avele tluffato voi!

Buongiono signoli Cinesi nuovi ploplietali di Milan.

Sono un amico e vi sclivo pel avvisalvi che Due Diligence ledatta da Gallianni per stimale valole di Milan essele taloccata.
Da nessuna palte essele citata glande pendenza nei conflonti di Atalanta.
In anno di Dlagone 1990 Milan avele lubato limessa latelale a Atalanta e essele scappato senza lestituilla.
Destino avele poi pleso folma di Galia e avele punito ladli in finale di Coppa Italia, ma non avele leso limessa a belgamaschi, che essele ancola allabbiati.
Galliani e Bellusconi, coppia di famosi bali e bolseggiatoli, non avele detto nulla a voi, poveli pagatoli di capalle.
Adesso Atalanta, glande squadla che fale Coppe Eulopee, plonta a chidele lisalcimento a voi, nuovi plopietari e essele molti soldini.
A noi dispiacele molto ma lubale cosa molto glave a Belgamo.
Noi siculi che potele tlovale accoldo molto facilmente, magali legalando Stadio San Silo dulante settimana a Atalanta, tanto voi non avele niente da fale melcoledì e giovedì.
Noi usale stadio, cambiale nome "Meazza" con "Succulsale Atleti Azzulli d'Italia" o "Belgamo San Silo" come avele fatto voi con Milano Olio al Selio, e essele pali.
Noi avele sclitto in cinese, cledendo voi esistenti.
Se voi essele solo scatola cinese di Bellusconi, cleata pel lipoltale in Italia capitali flodati al fisco, allora copiale questo testo in google per tladuzione in Italiano.
Pel la velitá, tladuzione piu colletta salebbe in galela, ma questo succedele solo in Cina.
Folza Atalanta.
Maulo Andleini.

Io avele celcato migliole tladuzione pel mio augulio a vostla squadla e avele tlovato questa:
米兰狗屎
Non essele esatta esplessione di mio pensielo pelchè avele omologato "Melda" a "Feci di cane" ma "Milan" avele tladotto collettamente.

domenica 3 aprile 2016

Gutta Cavat Lapidem Milanensis - Mauro chiama Ladran del 3 aprile 2016


Gutta Cavat Lapidem Milanensis





Egregio signor Milan.

Ce la farò.

Come goccia che perfora la roccia, così io, lo dichiaro, avrò ragione di voi.

Ieri sera, vigilia del periodico incontro con voi, immaginandovi allineati oltre il vetro con il numero di matricola bene in vista, mi sono accorto, parlando con amici, che non avevo un tema specifico a supporto delle mie richieste.

Ero come prosciugato, spossato, demotivato, se volete. Per la prima volta ho temuto poteste vincere voi.

Poi, però…. NO!

Tenendo concione agli astanti con la lettura delle mie precedenti ho capito perché non mollerò mai: i loro occhi si vestivano di luce nuova.

Decenni di soprusi perdevano di consistenza nei loro animi sopiti, un motivo di riscatto e ribellione li rendeva invincibili.

Di più, non vedevano l’ora di incontrare un milanista, per irriderlo, per trattare i suoi Trofei, idoli inconsistenti, come ferri vecchi, buoni per qualunque altoforno bresciano.

Nel salotto buono meneghino sparivano dietro drappi i falsi motivi di orgoglio, sostituiti dalla calce del dischetto del rigore e delle rimesse laterali.

Vanagloria appesa all’anelito dell’oblio spazzata in un amen da ardimentosi portatori della memoria.

We will never forget, sappiatelo!

E forget, non è la forchetta.

Vi bracco.

E non è un cane.

Mauro Andreini

sabato 7 novembre 2015

Atalanta - Ladran 7 novembre 2015

Egregio signor Milan.
Mi dica lei se, svoltato l’angolo dei 50 inverni, mi devo accorgere che per il 50% della mia esistenza la vostra smisurata supponenza e protervia si appende a me come un gatto spaventato alla schiena dell’aggressore.
Un dolce sabato di novembre, mite e colorato, che la vostra cromia in nero e di rosso viene a guastare, provoca in me il rimembrare di un gennaio del secolo scorso, uggioso e presago forse degli eventi.
Li, in quel posto e in quel preciso momento, avete scritto pagine di infamia, ed uso il plurale perché esse sono plurime e diverse.
Avete inaugurato la stagione delle parole vane, delle grandi parabole che ricoprono il nulla.
Con la seconda Repubblica avete generato la seconda Refurtiva. 
Il bottino ancora luccica nella vostra grotta eppure non obliato da tutti coloro che serbano senno e discernimento.
Noi, perché ormai posso dire di non essere più solo, non dimentichiamo.
Noi, il vostro Capitan Puerile, che, durante la rincorsa, teme di essere braccato dall’ufficio indagini in caso di errore, lo lasciamo al vostro Pantheon di Eroi Fasulli.
Di ciance e proclami gloriatevi Voi.
Noi, come sempre concreti, soli al mondo riusciamo a zittire le vostre Coppe dei Campioni, ferraccio inutile, semplicemente citando una data.
I vostri titoli, che definirei “di coda”, si frantumano, ancora mentre vengono pronunciati, quando l’orobico che li fronteggia pronuncia queste semplici parole: “si, ma la rimessa laterale?”.
Grazie Franco! Grazie Arrigo!
La mia vita prima del 24 gennaio 1990 era scandita dal 9 a 3.
Dopo questa data sono io che scandisco Voi.
Anche per me siete la squadra più titolata del mondo, ma divergo i titoli, quando essi non siano, in effetti, epiteti.
Non rendetecela mai, vi prego!
Rimanete incatenati al bottino, come Prometeo alla rupe del Caucaso, mentre un’aquila nerazzurra vi mangia le carni.
Avete il privilegio di non capire, che vi garantisce una beata esistenza, mentre tutto intorno a voi genti dotate di comprendonio vi compatiscono.
Ma non siete stanchi di pacche sulle spalle?
Io non certo, di darvele.

Siete solo chiacchiere e distintivo.

Mauro Andreini

sabato 4 gennaio 2014

Milan - Atalanta 6 gennaio 2014


Egregio Signor Milan.

Buon Anno, ammesso che il mese di gennaio possa considerarsi di buon auspicio, cosa che non è.

Infatti, mentre per voi rappresenta l’occasione di riparare i danni della campagna acquisti estiva, per me coincide con la luttuosa processione intellettuale che si arresta il 24, dinanzi alle immagini di Baresi che insacca il rigore ignominioso.

Qui sono costretto a differenziare il testo, poiché, mentre io, tetragono, rimango lo stesso, voi Gattopardescamente mutate.

Per mettermi in difficoltà, infatti, vi siete inventati i due Amministratori Delegati.

Bella trovata!

Pensionate Galliani, memoria storica scomoda, e lo sostituite con una ragazzina che ai tempi aveva 6 anni.

Per fortuna ci sono io.

Ecco la missiva per Galliani.

Caro Adriano.

Stia attento, le vogliono chiudere la bocca. Lei sa troppe cose, anzi ne è stato testimone oculare quando non parte attiva.

Lei ha i giorni contati.

Dopo le dimissioni previste in aprile, probabilmente, immaginava un futuro di panchine ai giardinetti, opinioni sui lavori stradali, tornei di scala 40 e spese al discount con la social-card.

Non sarà così.

Appena spenti i riflettori, un incidente o una malattia improvvisa, magari provocata da ingestione di Polonio 210, la porterà via.

Lei comprenderà l’assoluta ineluttabilità dei fatti prossimi venturi e così tutta la sequenza di eventi, da allora ad oggi, le parrà più chiara dopo questa mia.

Lei c’era, lei assistette, lei avallò, lei abbozzò.

Pertanto, lei deve sparire, come lacrime nella pioggia.

Sangue su sangue non macchia, va subito via.

Io non gioirò per questo, non verrò a spargere polenta sulla sua lapide. Pregherò per la sua anima corrotta, sapendo che la giustizia divina, al contrario di quella umana, la giudicherà equamente.

Purtroppo per lei, se i bilanci truccati, gli stipendi in nero, gli arbitri addomesticati ed i diritti TV usurpati godranno anche li di un occhio benevolo, i fatti del 24 gennaio 1990 no. Quelli, afferenti l’etica e la morale, le varranno la dannazione eterna, in un girone appositamente creato per lei.

Un girone, all’italiana, di andata e ritorno, dove, a riflettori spenti come a Marsiglia, ruberete rimesse laterali a ripetizione, ed, a ripetizione, vi concederanno rigori che il portiere del Liverpool parerà uno dietro l’altro.

Riposi in pace.

Mauro Andreini.

Ora la missiva per Barbara Berlusconi.

Cara B.B.

Non cominci a dire che lei all’epoca aveva 6 anni, che è nata in Svizzera, che Pato non era ancora nato e che il 6 gennaio è la sua festa.

La carica che ha assunto, se la manleva dagli effetti penali per gli atti commessi dai suoi predecessori, mantiene validi quelli civili.

Oltre tutto, lei ufficialmente, si occupa di marketing ed è in tale veste che io mi rivolgo a lei.

Compia la più grande azione di promozione del brand mai immaginata.

Disponga il roll-back della partita. Convochi i superstiti o gli eredi, giocatori e pubblico, per il remake del match. Una fiction nella location che preferisce, magari all’Hollywood, con tantissime guest-star, in una jam etico sportiva, con cui annunciare il nuovo corso del nuovo Milan.

Immagini il feedback.

Interisti che diventano milanisti, milanisti che ritornano milanisti, comunisti che diventano liberisti.

Una vera rivoluzione.

Tuttavia, non mi illudo.

Lei farà finta di niente, contando sull’omertà dei collaboratori e la prematura scomparsa di Galliani, uno che la sapeva lunga.

Non cominci a dire che Galliani è ancora vivo e lotta insieme a noi.

Sappiamo entrambi che ormai conta meno di Dudù.

Ci sentiremo molte altre volte.

Mauro Andreini

 

 

 

lunedì 17 settembre 2012


Egregio Signor Milan.

Stavolta sono in ritardo, complice un viaggio in Egitto ed una complessa traduzione dal Geroglifico all’Italiano, che mi ha tenuto occupato sino a poco fa.

Durante la visita del Tempio di Karnak la mia attenzione si è volta ad un’incisione su un pilastro, nella sezione dedicata alle virtù divinatorie.

Prima ancora di Nostradamus, i Nonni di El Shaarawi decrittavano gli eventi celesti proiettandoli sulle vicende umane future e molti eventi poi verificatisi hanno trovato in questi scritti previsione veritiera.

Cosa centra con il Milan, direte Voi?

Ci azzecca, direbbe Tonino, perché, incuriosito, ho copiato l’intera colonna e mi sono dilettato a tradurla successivamente.

Con mia grande sorpresa, ecco cosa avevano saputo predire gli antichi Egizi della XVIII Dinastia (1581-1292 ac):

Cioè:

NEL MILLE NOVECENTO NOVANTA IL MILAN RUBERA UNA RIMESSA LATERALE ALLA ATALANTA

Pazzesco vero?

Pensare che 3500 anni or sono si potesse prevedere un evento è cosa che mi tenuto incollato al testo per decine di ore consecutive.

Ma di più, pensare che accanto alla venuta e caduta dell’Impero Romano, la venuta di Gesù Cristo, di Maometto, le guerre Mondiali, gli antenati del vostro attaccante abbiano posto un gesto di tale ignominia.

Questi uomini colti, Sacerdoti e Custodi di verità ancora parzialmente ignote hanno voluto lasciare nella pietra il monito di un gesto che avrebbe segnato i modi e le forme di agire dei posteri.

Se la portata di un simile gesto non verrà compresa e sanata, le conseguenze saranno incalcolabili.

Io lo faccio per voi. Restituite la rimessa rubata, altrimenti non io ma le meccaniche celesti compiranno il loro percorso, e, come pare nella seconda parte delle incisioni atti funesti si abbatteranno su Via Turati e su San Siro.
Tale seconda parte non l'ho ancora tradotta del tutto e posso solo anticipare due frammenti, alla mia persona ancora oscuri e di significato non chiaro.

Il primo dice:



Tradotto come:

SETTEMBRE DUEMILADODICI ZERO UNO CIGARINI

Il secondo dice:



SERIE B

Potete chiarirmene il significato?

Oppure….

Pentitevi subito, prima che sia tardi, ed emendate, perché non sapete ne il posto ne l’ora.

Mauro Andreini

mercoledì 2 maggio 2012

Repetita adjuvant

Egregio Sig. Milan
A partire da oggi non vi trasmetterò più le mie missive mediante lettera, come ho fatto dal 90 al 95, o mail, dal 1996.
Perchè?
Forse mi sono stufato?
Neanche per sogno!
Perchè mi sono accorto che, da quando ho pubblicato alcune precedenti sul blog, ho avuto accessi da tutte le parti d'Italia ma, guarda un po' che caso, anche da server domiciliati a: Antigua, Lichtenstein, Montecarlo, Cayman e Mann.
E' chiaro che questi siete voi, Milanisti, domiciliati in Paradisi Fiscali.
Anche da li, credendovi invisibili, temete le mie missive, ma, ciò che è peggio, ne avvertite l'incombere.
Quindi, da oggi, questo è il luogo, questo è il tempo e questo il luogo.
Rispondetemi qui, se avete il coraggio!

Ma quale coraggio? Ma quale rispondere?

In 22 anni non lo avete mai fatto, probabilmente causa eccezioni di notifica o giurisdizione di Ghedini. Perchè dovreste farlo ora?

Lo sapete che il Furto di Rimessa Laterale (di seguito indicato come FURLA) e Pato hanno la stessa età?
No, non lo sapete. Per due motivi: il primo che tendete a rimuovere dall'hard-disk tutto quello che vi sfavorisce, il secondo che non è vero.
Infatti il FURLA è più giovane di un anno rispetto a Pato.
Quindi... Occhio! Appena lo saprà Barbara Berlusconi chiederà notizie di questo FURLA di 22 anni, lasciando partire Pato per il PSG.
Quando scoprirà che FURLA è una bella faccia tosta ma puzza di marcio se ne invaghirà e, dopo 12 mesi, al compimento dei 23, farà come Papà: prometterà di cederlo (Come Massaro), organizzerà un'amichevole riparatrice (Mai vista) e lascerà a Mastro Oblio il compito di negligerne la memoria.
Purtroppo per voi, ci sono Io, che, se la salute mi sorregge, sarò ancora qui nella prossima stagione a torarvi con le mie giuste rivendicazioni.
A proposito...
Nonostanmte Voi abbiate corrotto Doni, inducendolo a scommettere, per affibbiare alla Dea 6 punti di penalizzazione, tutto questo al solo scopo di non incrociare più il sottoscritto, avete fallito.
Con sommo gaudio vi annuncio che: SIAMO SALVI.
Con sommo gaudio chi preannuncio almeno due lettere da parte mia per la prossima stagione.

Direte che Salvi lo siete anche voi. Si rispondo, ma non da me e, come vi è solito, per intervenuta prescrizione.

Mentre sfumo e me ne vado, ribadisco che dovete rendere il maltolto, senza scuse quali il Gol di Muntari, pensando al quale, colgo l'occasione di salutarvi con la sinistra.

Mauro Andreini

P.S. Nei tag ho inserito anche Gol Muntari, così qualche gonzo abbocca

sabato 7 gennaio 2012

Per i 2 o 3 marziani che non fossero al corrente...

http://www.youtube.com/watch?v=4avOCX5PrXI

Atalanta - Milano 8 Febbraio 2012


Egregio Signor Milan.

Durante in vostro confortevole soggiorno a Dubai avrete notato, ai bordi del campo di allenamento, uno striscione con la seguente scritta:

لقد سرقت لك الجانب توش اتالانتا.

Naturalmente il vostro interprete prezzolato, a domanda, ve lo avrà tradotto come:

Dubai saluta i campioni del Milan che ci onorano della loro presenza.

Oppure:

Grazie Milan, Dubai è lieta di porgervi il suo benvenuto.

Sbagliato!

La traduzione corretta è:

Voi avete rubato una touche laterale all'Atalanta.

E indovinate chi dovete ringraziare per la scomoda pubblicità negativa nel Golfo Persico? Il sottoscritto.

Da 21 anni vi tallono come un funzionario di Equitalia per avere reso quanto ci appartiene, ma senza risultati.

Ogni tentativo è stato vano.

Per giunta, nell’imminenza dell’incontro avete soggiornato, guarda caso, all’estero, in un paese ove l’Italia non può chiedere l’estradizione di tangheri quali voi siete.

Da circa 5 anni ho cambiato metodo: parlare a suocera perché nuora intenda.

Mi spiego meglio. Ogni volta che incontro un tifoso milanista, generalmente tronfio e supponente per i risultati della sua squadra, gli ricordo l’episodio.

L’effetto è miracoloso. Con gli occhi che si abbassano spariscono le coppe e gli scudetti dai suoi pensieri.

Giustificazioni generiche e stentoree si intelligono nell’attacco di balbuzie che li assale.

Rossore e mani sudate accompagnano il fenomeno.

Non ne ho mai trovato uno che non fosse a conoscenza dell’accaduto.

Ecco dunque svelata la mia strategia: utilizzare il vostro popolo, incolpevole, per esercitare una moral suasion stile Giorgio Napolitano, per forzarvi a fare un passo indietro: restituirci una rimessa laterale qualsiasi nel prossimo incontro.

Cade anche questa volta in gennaio la repetita eppure, nonostante le mie 36 precedenti missive, anche questa volta farete orecchie da mercante.

Possibile che non avvertiate alcun rimorso? Alcuna resipiscenza? Alcun bisogno di espiare?

Prevengo eventuali vostre peregrine allusioni a fatti recenti connessi al nostro ex capitano, a pulpiti e prediche.

Sappiate che, nel nostro caso, al reato segue l’accusa, quindi l’incriminazione, la condanna, l’espiazione e la riabilitazione. Su questo viatico noi ci siamo incamminati.

Voi siete ancora fermi al reato.

Sono giovane, ci sentiremo ancora.

Mauro Andreini

Bergamo 7 gennaio 2012

Se aveste già bruciato le mie precedenti missive all’arrivo della Finanza, scambiandole per fatture, vi allego l’indirizzo del mio blog ove reperirne alcune: http://mauroandreini1965.blogspot.com/

giovedì 9 giugno 2011

Atalanta - Milan Ottobre 2009

Salve furbacchioni.

Ci risiamo. Passano gli anni, cadono i governi, ma voi, tetragoni, serrate sempre fra le mani il maltolto.

Avete spiegato agli investitori arabi, interessati al 40% dell’azienda, che acquisterebbero una quota di furto?

Lo sanno che diverrebbero dei ladri associati?

Si rendono conto che la Sharia impone il taglio delle mani ai borseggiatori?

Ora è tutto più chiaro, volete conservare almeno una delle estremità, sacrificando quella di Gheddafi.

Ma sarà tutto inutile.

Mi periterò di scrivere, in arabo, al vostro futuro partner che ,nella due diligence preliminare all’acquisto venga evidenziata la responsabilità esclusiva dell’attuale dirigenza sul furto di rimessa laterale commesso ai danni dell’Atalanta il 24 gennaio 1990.

A meno che, domenica, non compiate finalmente il Beau Geste di rendercela.

Sappiate che, in caso contrario, non vi darò tregua e, anche quando i superstiti Tassotti, Ramaccioni, Galliani e Papi non ci saranno più, io sarò ancora qui.

E i miei figli.

Ed i figli dei miei figli.

 Io sono come un elefante, corto di cervello e lungo di memoria, voi, invece, lesti di mano e corti di braccio.

Mauro Andreini

Bergamo

Atalanta - Milan Novembre 2007 Lettera ad un Milanista amico del Neno

Sbagliato, Signor Pellegrino.

Io leggo eccome, risiedendo nel leggere il primo participio della memoria. Il secondo si concretizza nello scrivere, a memento dei fatti, giacché le sinapsi del ricordo ci lasciano con la fine della vita e solo quello che ci diamo pena di vergare tramanda le cose così come le abbiamo viste.

Tutti gli errori presuppongono, nelle more, una maniera riparatoria, onorevole per quanto tardiva ed espiatoria. La rimozione del ricordo, per se stessi e per gli altri, equivale a menzogna e lo strabismo della memoria, che ricorda le Coppe e dimentica i Cali di Tensione, non può che sminuire il valore delle prime.

Avverto in lei le stigmate del disagio per la mia Crociata per la Verità e voglio tenderle la mano. Le fornirò una maniera di porvi fine: Scriva al Milan, da Milanista, perché rendano la rimessa. Si faccia animatore di un moto di autocoscienza. Colletti attorno a Lei il "Tedium Vitae" di altri che, come Lei, sono rosi da un tarlo che mai cessa di rosicarli.

In concreto, lo porti Lei il pallone, giacché forse in Via Turati temono che l'Atalanta se lo tenga. Per l'arbitro, come già illustrato in mie precedenti, quello lo porta Galliani.

Con stima e Cristiana compassione.

Mauro Andreini

P.S. Se proprio la vivesse male ed i rimedi di cui sopra non dovessero sortire effetti, potrebbe sempre diventare Atalantino. Senza costi di volture e non paga più il canone Mediaset.


Atalanta - Milan Gennaio 2008

Egregio signor Milan.

 Non tutti i mali vengono per nuocere e, in questo senso, il rinvio di novembre mi offre l’opportunità di reiterare le mie giuste pretese.

Capisco che avete capito, ma, repetita juvant. Inoltre, mi rimane sempre il dubbio che la squadra che ha inventato il turnover cambi continuamente gli addetti stampa, rendendo ogni mia nuova, appunto, come tale: nuova.

Uno dei pochi aspetti piacevoli del morbo di Alzheimer è che ogni giorno conosci persone nuove.
 
Ecco, voi siete la squadra con l’Alzheimer. Dimenticate istantaneamente tutto.

 Questo è il motivo per il quale vi sentite in obbligo di vincere le Coppe. Così vi lasciano una copia e quando la vedete in bacheca vi sovvenite del perché si trova lì.

Malauguratamente, i furti commessi non lasciano tracce, poiché la natura stessa del rubare presuppone la sparizione del maltolto che tecnicamente si definisce Corpo del Reato.

Ed ecco che qui entro in scena io. Come i Frati Benedettini che si salutano la mattina con la frase “Ricordati che devi morire, Fratello”, il sottoscritto, alla veglia di ogni incontro fra la Regina delle Provinciali e la Regina delle Appropriazioni Indebite, postula la causa della rimessa laterale furtata con destrezza e mai resa.

Domani cade il 18° avversario. L’Usucapione scatto dopo 20 anni, se non interrotta da contestazioni formali. Devo dunque mandarvi una raccomandata? E se non la ritirate, credendola una missiva della procura per i bilanci truccati? Non forzatemi a tanto! Restituite la rimessa e non ne parliamo più.

Tra l’altro, giusto ieri, su Libero, è comparso il seguente articolo, a firma di Giovanni Longoni, che da oggi è il mio Eroe:

Signori si nasce, ricchi si diventa», disse Cesare Prandelli dopo un'Atalanta-Milan di Coppa Italia giocata il 24 gennaio del 1990. I rossoneri, forse qualcuno ricorderà, passarono il turno con un rigore ottenuto in modo poco cavalleresco (non restituirono il pallone calciato fuori da Stromberg perché si potesse soccorrere Borgonovo infortunato). Prandelli, allora giocatore nerazzurro ma con un passato nella Vecchia Signora, voleva ricordare lo stile Juve alla giovane superpotenza calcistica, il Milan berlusconiano affamato di successi.”

 Vedete cosa succede? Che la gente ricorda e vi sfrutta come cattivo esempio.


Per il bene di tutti, fate ammenda e dite a Pato, che non era ancora nato (Rima involontaria ma gustosa) di portarsi sopra il Prato e rendere il corpo del Reato.

 Ora ve l’ho messa in Poesia.

 La prossima volta Canto.


Con stima affetto ammirazione rispetto considerazione… lasciamo stare.

Mauro Andreini




Atalanta - Milan Ottobre 2002

Da: Mauro Andreini Bonifiche Ambientali S.p.A.
[mandreini@bonifiche-ambientali.com]
Inviato: martedì 15 ottobre 2002 13.13
A: 'guastoni@milanchannel.com'
Cc: 'diabolik@diabolik.com'; 'arsenio.lupin@lupin.fr'
Oggetto: Ridatecela

Egregio sig. Guastoni

More solito, eccomi, con cadenza semestrale trasversa, a sollecitare il reso di quanto ratto ormai oltre 10 anni.

Stupito, lei si interrogherà sull'oggetto del mio preteso e, pertanto, vengo a rinnovarle lo stato dell'arte di un furto memorabile.

Borgonovo a terra in area di rigore viene posto in condizione di essere soccorso dal nobile gesto del Marisa (G.P. Stromberg), che spedisce in fallo laterale il pallone all'altezza del tabellone pubblicitario del "Latte di Suocera".

In quell'efferato momento le squadre sono sull'uno a zero per la Dea, in quell'istante qualificata in virtù del pareggio 1 a 1 estorto a Milano.

Qualificata ancora per poco.

Riavutosi il tapino, il molucchese Rijkaard invia il pallone da restituire ai nerazzurri non già, come d'uopo, in fallo di fondo, bensì in area di rigore ove l'ex infortunato, ratto come una folgore, se ne impossessa e minaccia la realizzazione.

L'esterefatta difesa, ferita nell'amor proprio, tramortita per l'affronto, basita per l'onta ed allibita per la disonestà non trova altra soluzione che atterrare il maramaldo.

La giacchetta nera, rossa di vergogna (e pertanto rossonera suo malgrado) concede la massima punizione fischiando con la destra e turandosi il naso con la sinistra.

E'  rigore!
A 3 minuti dalla fine!
Può essere la rete che qualificherà il Milan!
Ed è un furto!.

Ora, sig. Guastoni, se questo fosse un film, sarebbe l'attimo in cui arriva la cavalleria che sconfigge i cattivi e salva i buoni; invece è la realtà ed al posto della cavalleria arriva Franco Baresi, scuro in volto, pallone sottobraccio che, carismatico, lo pone sul dischetto e..........

Ecco, Il sig. Franco Baresi, quel pallone in cuoio, in quel momento, avrebbe potuto farlo diventare d'oro.

Si immagini la scena : Stadio urlante, Pallone in tribuna, Baresi che dice ai compagni "è giusto così", pubblico in delirio, Pallone d'oro consegnato direttamente a Travagliato con DHL e Berlusconi Presidente del Consiglio con
5 anni di anticipo.

Invece..

Invece Stadio urlante, Pallone nel sacco, Baresi che dice ai giornali "a me mi paga il Milan", pubblico nauseato, Pallone d'oro a Sammer e Berlusconi certamente inviperito ma impotente.

Ora, a parte che "a me mi" non si dice, le pare un comportamento da squadra stellare, da modello di etica?

A me mi pare, per dirla con Baresi, un comportamento da malfattori, per nulla resipiscenti a posteriori.

Segnalo che se la società propriamente detta non può forse essere accusata direttamente dell'appropriazione indebita operata dai giocatori, è perlomeno passibile del reato di ricettazione, avendo scientemente profittato del bene denominato "semifinale", rubato, per accedere al bene "finale", altrimenti inaccessibile.

Taccio, per motivi di clemenza, la storiografia di stampo sovietico che ha cancellato la memoria dei fatti, aprendo, al contrario, un possibile spiraglio alla ricomposizione del contenzioso:

Domenica ridateci la prima rimessa laterale dell'incontro.

Cosa vi costa?

Avete paura che non vi restituiamo più il pallone?


Facciamo così, allora: il pallone lo porto io, voi portate l'arbitro.



Con il minimo di stima concesso dall'educazione, porgo la dose appena sufficiente di saluti.

Mauro Andreini



La presente è trasmessa per conoscenza a: Diabolik e Arsenio Lupin